LAVORO.
ARTE.
CONFRONTO.
LAVORO.
ARTE.
CONFRONTO.
Il mio lavoro nasce dall'incontro tra fotografia e trasformazione manuale dell'immagine. Intervengo sulla stampa attraverso abrasioni e lavorazioni fisiche che ne alterano la superficie. L'immagine perde compattezza, si dissolve e si ricompone. Porto spesso queste fotografie in cartelline, come archivi mobili, affidandole alla spontaneità degli incontri. Credo che una fotografia possa trovare il proprio spazio tra le mani di chi la osserva, senza passare necessariamente da una parete.
Sono nato a Roma nel 1976 e dal 2007 espongo in mostre personali e collettive. La formazione in fotografia avanzata al CSF Adams ha ampliato il mio modo di pensare l'immagine, avvicinandolo al linguaggio dell'arte contemporanea.
Tra i lavori più recenti, nel 2020 ho ideato un progetto collettivo dedicato alle madri single e ho insegnato per l'Associazione Amici di via dei Sabelli. L'anno successivo ho avviato, insieme all'artista Erica Appiani, laboratori di ritratto creativo introducendo l'uso di materiali di riciclo per scenografie, abiti e make-up. Nel 2024 ho collaborato con l'Associazione Il Filo della Torre nell'ambito del progetto Il Filo dal Canestro, da cui è nata la mostra Mozart, dedicata a Dražen Petrović. Nel 2025 ho presentato Affogati, una sequenza fotografica sui laghi del Lazio, e sviluppato Pelle, un'indagine sul corpo iniziata nel 2020 insieme a Martina Stefanoni.
Nel 2026 ho contribuito alla fondazione del collettivo fotografico Operai della Luce e aderito alla nascita dell'Associazione La Tana, partecipando attivamente alle sue iniziative culturali e alla costruzione di nuovi spazi di confronto e condivisione.
Oggi la mia ricerca si concentra sulla trasformazione della fotografia. Lo stesso approccio entra nel mio lavoro di grafica e comunicazione visiva, dove fotografia, elaborazione digitale e lavorazione fisica dell'immagine possono diventare strumenti per sviluppare progetti editoriali, materiali di comunicazione e contenuti per il web.